Dr. med. Florian J. Netzer

Chirurgia delle ernie
 - Questionario per l'individuazione
   di una terapia personalizzata

 - Ernia inguinale
 - Pubalgia
 - Ernia ombelicale
 - Ernia della cicatrice
 - Metodi di intervento
 - Costi dei trattamenti
 - FAQ

Fisioterapia dopo interventi
sulle ernie presso di noi

 - Consigli per gli allenatori e per
   i fisioterapisti


L'istituto

FAQ

Il risultato estetico dopo un intervento laparoscopico risulta essere migliore rispetto ad un intervento eseguito mediante incisione?
No.Per il metodo laparoscopico bisogna fare almeno 3 piccole incisioni nella zona addominale,per il metodo “a cielo aperto”,invece,è necessaria una piccola incisione di 4-8cm. Se l'incisione viene eseguita correttamente lungo le pieghe della cute,quindi quasi orizzontalmente, diventa quasi invisibile dopo 1 anno.
Abbiamo perfezionato questo tipo di incisione adottandolo soprattutto per le donne che possono rimettersi tranquillamente anche perizomi dopo l'intervento.

Gli interventi laparoscopici sono i migliori?
Usati generalmente:no
Ogni tipo di intervento ha i suoi pro e i suoi contro.
Sicuramente viene usato il metodo laparoscopico troppo spesso e troppo facilmente su una vasta scala di interventi.
Questo metodo deve essere riservato solo ai casi in cui abbiano fallito gli altri metodi. La percentuale di complicanze pericolose e letali post operatorie è decisamente più alta dopo un intervento laparoscopico che dopo uno effettuato a cielo aperto.

Quali sono gli svantaggi dell'intervento laparoscopico ?

  • Le reti sono di dimensioni più grandi rispetto a quelle usati per gli interventi a cielo aperto. Inoltre possono essere estratte solo con grandi difficoltà o ,addirittura,può risultare impossibile estrarle. Le reti inserite mediante procedimento a cielo aperto possono essere estratte ,invece, con maggior facilità visto che si trovano in una zona più superficiale.
  • Le reti grandi possono rendere difficoltoso l'accesso alle arterie e alle vene inguinali e possono addirittura impedire operazioni di by-pass o di asportazioni di linfonodi in presenza di un cancro.
  • L'intervento può essere eseguito solo in anestesia totale e prevede un ricovero di qualche giorno
  • I tempi di degenza sono di solito più lunghi rispetto a quelli di un intervento a cielo aperto
  • La percentuale di complicanze è più alta e quelle che si verificano sono solitamente più gravi(emorragia interna,lesione di grandi vasi ,di nervi,dell'intestino o della vescica,ecc.)
  • La percentuale di recidive è più alta rispetto a quella della tecnica di Rutkow

Bisogna intervenire chirurgicamente in presenza di una pubalgia?
Secondo le ricerche attuali essa presenta indubbiamente il presagio di un'ernia. Durante l'intervento si scopre non solo una zona di debolezza ma addirittura un'ernia che non era stata ancora diagnosticata. Per questo si consiglia di effettuare un intervento chirurgico già in presenza di una pubalgia visto che causa dolori.
Inoltre con la pubalgia abbiamo la dilatazione di un nervo. Essa causa dei dolori spesso connessi a dei movimenti impedendo così le attività sportive. Questo problema può essere risolto mediante due tipi di interventi piccoli.

Si può verificare un rigetto delle reti impiantate mediante le nuove tecnologie?
Le reti pesano pochi grammi e vengono accettate,di solito,abbastanza velocemente dal tessuto. Dopo pochi giorni si viene a formare del tessuto connettivale che ancora bene la rete al tessuto.
La scarsa reazione alla presenza del corpo estraneo,che si presenta dopo ogni tipo di trapianto(quindi anche ai fili chirurgici) è di dimensioni irrilevanti e non mette in pericolo il benessere del paziente.

Dopo aver subito un intervento per ernia inguinale, dopo quanto tempo si possono riprendere le attività sportive?
Dipende dalla tecnica di intervento adottata. Con i metodi a cielo aperto di Rutkow (mesh and plug)e di Shouldice si possono riprendere le attività sportive dopo pochi giorni.
Molti dei nostri pazienti sono giocatori di calcio che ritornano in campo dopo solo 4 giorni.

Oltre all'intervento per ernia inguinale si può eseguire contemporaneamente una vasectomia sull'uomo?
Sì,senz'altro.

Dopo un intervento di ernia ombelicale,per quanto tempo non si possono fare delle attività sportive?
Dipende dall'estensione dell'ernia e dalla metodologia di intervento adottata. In presenza di un'ernia ombelicale piccola,si possono riprendere le attività sportive anche dopo 8 giorni.Nei casi in cui l'estensione è considerevole,invece,si possono riprendere le attività sportive dopo 8 settimane circa.

La mia assicurazione copre i costi dell'intervento?
Le assicurazioni private coprono di solito le spese che un intervento richiede.
Il paziente assicurato dalla cassa mutua può raggiungere un compromesso con l'assicurazione in modo tale che venga coperta almeno una parte della spesa medica. Il paziente che paga privatamente può fatturare l'intervento come ‘spesa straordinaria'

Dove conviene far eseguire gli interventi?
Visto che si tratta di interventi delicati che richiedono una certa esperienza conviene sottoporsi alle cure di un chirurgo specializzato.

Dopo aver diagnosticato la presenza di un'ernia,quanto tempo posso attendere prima di sottopormi ad un intervento chirurgico?
Se l'ernia ha gia provocato dei disturbi o addirittura uno strozzamento:il prima possibile. Se l'ernia non ha ancora provocato particolari fastidi:fino a 3 mesi. L'esperienza mostra che superando questo margine temporale aumenta la possibilità delle complicanze.

Mi può aiutare una fascia o calza elastica?
L'uso di una fascia elastica per evitare l'intervento chirurgico è ormai una tecnica superata ed errata. Le ernie così curate diventano difficilmente correggibili con l'intervento chirurgico.
L'uso della fascia elastica si è diffuso nel periodo in cui l'intervento chirurgico era ancora molto difficile ed eseguito sempre e solo in anestesia totale. In casi eccezionali l'uso della calza elastica può essere d'aiuto (ad esempio dopo un intervento),ma non deve assolutamente servire a ritardare un intervento.

Le reti impiantate possono provocare il cancro?
Le reti di polipropilene che noi utilizziamo da 30 anni non hanno provocato(in 1 milione di casi)alcun cancro.

 
 

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Gli interventi laparoscopici sono i migliori?

 
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